Il peso specifico (delle responsabilità). 21 Maggio 2014 – Posted in: Me – Tags: ,

Mi assumo il peso dei miei sguardi e di queste mani intoccabili mentre gli autobus si riempiono e le mie parole ritornano da dove sono partite: semplicemente più infreddolite.
Riapro il catalogo del terrore senza trovare le foto segnaletiche di questo male, senza strumenti per attraversare questo mare calmo che mi lascia dormire ma a reti vuote: senza pesci di cui compiacere.

Ma tirerò i remi in barca e con loro il mondo intero pur di vedere ancora una volta l’alba tra i monti, tu che mi vieni incontro e mi chiedi come è andata.

« I miei occhi (giudicano sempre).
Messaggi in codice (inesistente). »