Carta dopo carta. 6 Luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Volto la carta come in quella canzone mentre le auto passano e con loro tutto il resto tra i parchi e le rose, tra il piscio di cane e questa fontana che non smette mai: ma il sudore scende ed il tempo scorre mentre la mia sveglia imperterrita mi guarda, dubbiosa, senza dirmi nulla. Sa bene che sto morendo dentro.
Alle favole non ho mai creduto, come non credo a me stesso e a quello che voglio, ma cerco di riprendermi i sogni che ho chiuso in cassetti lontani e odoranti di casa, di legno e di altre cose buone.

Dimmi dove andremo continuando a naufragare sugli scorri di questo mare mentre la schiuma ci ricopre, belli e impossibili, e le bionde passano senza guardarmi più.
Dimmi dove andrò alla fine di questa estate mentre gli esami torneranno a richeggiare in questa testa vuota e questo cuore che ancora batte e mangia nutella di nascosto come faceva da bimbo,
ad insaputo di nessuno.

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