Ti racconto di questi miei passi. 9 luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Cammino tra le macchine ed i tram mentre il vento mi asciuga il sudore sulla schiena come dopo un brutto sogno, una notte d’amore, una corsa al parco senza guardarmi attorno. Stringo il colletto di questa camicia pulita come mamma mi ha insegnato mentre allungo nel quartiere tra le bancarelle ed i cinesi, con la mortadella ed i caffé: non infilo più i piedi tra i sassi, non conto più le mattonelle fermandomi solo con i numeri pieni, ma stringo forte i denti e mi dico di essere stanco quando sono solo le promesse ormai a pesare.

Intanto qui sull’Appia il sole picchia ed io me le prendo tutte tra le costole, senza protezioni, senza dire una parola, mentre i cattivi che non sono cattivi  mi rubano i posti sul quattrocentonove ed io resisto e non piango. Resisto e non mi arrabbio come facevi tu, qualche anno fa, ad ogni dispetto cittadino.

Ritroverò un giorno la quiete del dolce far cose mentre l’altalena di questi bisogni placherà il suo bipolare dondolio: siamo ancora bravi a fare gli origami o ci lasciamo solo invecchiare mangiando tempo e soldi, impegni e promesse?

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