Come la schiuma del mare. 14 luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Non posso ascoltare le urla sottopelle ma riesco a guardare te che mi guardi, i tui occhi come specchio, le tue mani come termometro di una febbre inarrestabile e piena di vita. Ci saluteremo tra i treni in partenza mentre zainetti sporchi di sabbia e costumi troppo stretti ci ricorderanno del sole e delle bruciature, dei caffé andati a male e di questa voglia di mangiare ciambelle senza sosta, senza ritegno, mentre le offerte e gli sconti sono finiti e tutti ritornano in città alla loro solita vita.
Ritroviamoci in un paesino di quelli che odi, tra gli anziani ed i ricordi, mentre questa testa continua i suoi giri attorno ad un mondo fatto di storie e di sogni, di immagini riciclate ogni notte pur di tornare a risplendere, ad essere belle, a prendere la forma sperata.

Come la schiuma del mare salteremo in aria dopo lo scontro violento, dopo il tocco desiderato, senza farci male ma urlanti di gioia fino a tornare nel mare enorme, nell’oceano mare, e rifare tutto: da capo, di nuovo, fino alla fine.

« Soffritto di sorrisi.
Le mie discrete paranoie. »