Soffritto di sorrisi. 15 luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Non mi hai insegnato ad amare, né a sparare sui brutti e cattivi, ma a tagliare parole per renderle più buone, digeribili, mentre la pentola brucia calorie e noi corriamo ancora dietro le favole.
Mi hai lasciato con in mano un manuale di cucina, non farò mai la bolognese né tutto quel pesce al forno ma la dedica la leggerò mille volte, come la poesia che non hai mai voluto scrivere per me, come le note di una canzone che porto dentro prima di svenire dal vapore di queste pentole a pressione, dall’odore di caffè che brontolando mi chiede di non farlo abbrustolire.

Piangerò tagliando sogni infranti mentre il soffritto di sorrisi rosolerà ancora un pò in quella che è la pentola dei nostri sguardi: tirati sù la maglietta, fammi guardare la ferita ancora una volta, tra poco si cena e poi andrò a dormire.

 

« I conti con le distanze.
Come la schiuma del mare. »