Poesie d’amore fallite. 18 luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Tornerò a casa al mattino ascoltando musica arrabbiata, sfogando le frustrazioni sul passamano di un tram deserto. Mi guardo le nocche e poi le dita che battono forte sulla batteria fantasma che porto sul petto.
Mi spoglierò stanco dei miei vestiti mentre i vicini andranno al lavoro parlando tra di loro – ed io lì ad ascoltare pezzi di vita altrui mentre il sonno scappa via e rimango solo, ancora una volta, con delle sigarette che non fumerò più.

Mi lascerò alle spalle i malumori infondati, le certezze tranquille e tutte queste voglie senza senso: mi ripeterò di voler stare più con gli amici, di godermi la vita e di programmare la mia estate innovativa per poi ritrovarmi al bar, tutti i giorni, tra peroni e patatine. Tra chiunque tu sia e le mie infinite facce sorridenti.

Cosa aspetto a partire?

 

« Dei tuoi luoghi lontani.
Dei miei denti stretti. »