Cosa rimane. 23 luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Ho alzato zerbini e spostato piante grasse senza trovare la chiave per aprire la porta enorme che mi sta davanti, bella, chiusa.
Ma ora alzo le mani e depongo le occhiaie, non vengo in guerra ma solo in perlustrazione, sarai pronta a farmi annusare la pelle e questa tua camera così pulita? Non tocco l’inferno che hai dentro, non sposto i quadri e questi sorrisi forzati, soffio solo sulla polvere che hai sul naso, sui tuoi capelli chiari che svolazzano tra i raggi di un sole che tarda ad arrivare a causa delle persiane.

Farò l’orso e scapperò via, andrò dove non sarai mia così da lasciarti e abbandonarti, per avere scuse, per non abbracciarti.

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Regina (Di mondi interiori) »