Mancanze e addizioni dell’anima. 31 Luglio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Mi sdoppio in mille versi e mille situazioni, vendo sorrisi e carezze, denti stretti ed occhi inorriditi: giudico peccando, quasi ogni giorno, proprio come mi hai insegnato tu. Caro mio, dolce far niente, vienimi vicino e lanciami quella palla mai gonfiata, prendi la vela che si riempirà con il vento e indicami i passi da fare: ancora per l’ultima volta.

Sei il mio nemico utile, la mia battagia senza fine, l’inizio di ogni terapia che si rispetti: combatteremo insieme fino all’ultimo giorno, masticheremo tabacco e ingolleremo bibite come sappiamo fare meglio. Non ci saranno colpi che ci toccheranno né parole che ci feriranno, uniti andremo ovunque forti delle nostre generazioni.

Ma ora che nel dualismo non ritrovo me stesso e le figurine panini sono fallite dove andrò a cercare te che mai sei esistito? Ora che non c’è nemmeno il mio sorriso come posso trovare il tuo su quel volto stanco, accigliato, che mi ripete sempre di andare e andare senza dirmi poi dove, senza dirmi con chi, senza dirmi – aspetta, vengo io con te.

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