Di Gwin ed altre letture estive. 11 agosto 2014 – Posted in: Me – Tags: , , ,

Attirerò persone ferite, cariche di pesi per la salita di queste ore. Macchiati guarderemo il tramonto per giorni con il disagio di chi si nasconde, la timidezza di chi si vergogna.
Saremo albatros con le nostre parole, luna piena in un cielo d’estate mentre facciamo quel che sappiamo fare meglio: sognare.

Ma oltre l’astrazione rimane l’odore e questo sudore, gli occhi e le tue mani calde: partotriremo evoluzioni nuove, voli pindarici in letti puliti e maledette poesie sterili che ci faranno cambiare.

Chiamami amore per una notte, anche per due, per poi ritrovarci negli anni come persone riempite, agenti di borsa che scappano dalla crisi del giorno.

« Delle mie storie, delle rime mancate.
Dal mare tutto bene. »