Di nuovi colori e grattacieli bellissimi. 28 agosto 2014 – Posted in: Me – Tags:

Nel gioco degli specchi ondulati e volti deformi ho perso la sfida del riflesso, l’immagine di me mai rimandata.

Mi sono esposto con parole enormi e grattacieli di metafore, i miei occhi verdi hanno visto il nulla perdersi nella fantasia infinita di un sognatore in erba: batterò in ritirata quanto prima pur di riprendere fiato e respirare con calma, come in un giorno qualunque.

Ma ora che i piedi non fanno più male ed io inizio a vestirmi di un colore nuovo, faccio palle di amarezza con le molliche di tempo rimasto, lancio profondi sguardi a te che sei invisibile ed eterea, complicata come tutti quindi come me.

« Del caldo estivo, di te che scivoli via.
Bea (Della mia pelle che va via). »