Arrivò la pace sui cuori sinceri. [Intermezzi] 6 settembre 2014 – Posted in: intermezzo – Tags:

Cade la luna e con lei la notte mentre le persiane si riscaldano e le lucertole prendono vita.
Vedi, Marta, ti racconto del tempo perduto e di occhi che mai più rivedrò: ti parlo di un profumo lontano, lontanissimo, che nemmeno riesco a ricordare.
E’ un ritmo, la vita, che io ballo senza muovere i piedi: lo ballo dentro, da quando son nato, senza faticare né sudare. E voi, voi tutti, che state lì a guardare senza vedere, a non lasciarvi toccare da queste urla mute, dalla luce buia, da questa vita abbagliante che vive in sordina.
Riesci a immaginarmi, ora, camminare tra i banchi di chi non muore a chiedere il tempo, gli orari, ed i supplementari per provare ancora una volta una capriola impossibile e trovare, magari, il senso della vita?

 

« Autoritratti sbagliati.
Dei passi propri e di te, bella, in metro. »