In punta di piedi. 12 settembre 2014 – Posted in: I due – Tags: ,

Abbiamo atteso qualcuno che mai è arrivato, presi dalle voglie romantiche e da questa malattia che abbiamo sin da quando eravamo indifesi. Deponendo il romanticismo hai tentato di schiarirmi le idee, di mettermi sui binari della gentilezza e della passione, senza farmi sperare di essere altrove, di volere tutt’altro: anche se il tutt’altro non l’ho mai cercato.

Avevamo tanta di quella fame, amore mio, che abbiamo mangiato tutti i nostri sogni prima ancora di poterli vivere.

Dove andremo ora che stanno per sgretolarsi i miti e le fiabe, stanotte che i musei sono chiusi e questa città è pigra tra i letti e le auto, tra gli spartitraffico e queste strisce pedonali rispettate da nessuno?
Mi chiedi dove andranno le piccole promesse, i pegni fatti col destino, mentre la mia barba cresce insieme alla disillusione, insieme ai peli e a questo inverno che arriva.

« Delle tarme nei maglioni, di te che mi insegni a morire in pace.
Sorrisi da prostituzione. »