Degli attimi che rubo, dei ladri e degli occhi altrui. 2 Ottobre 2014 – Posted in: Me – Tags: ,

C’è chi si sforza a rendere migliore questo mondo rendendo bello il quotidiano, chi rende romantico quanto di più banale possa esistere e chi, alieno di relazioni, ruba: perlopiù attimi, quelli belli, quelli da collezione.

Ci sarebbe da starci una vita a spiegare il patrimonio del mondo, gli attimi da rubare e portarsi a casa, roba da vederseli nel buio di una camera, un pò come quando si è piccini e si tiene con sé nel letto quanto ci è di più caro.

Allora si ruba, un trucco da poveri che funziona sempre, e si tiene con sé quello che si può finché non ti si spegne in mano, finché non senti l’ultimo battito di quel momento che torna al padrone, di quell’istante rubato dagli occhi di chi non ha parole, dalle mani di chi non ha forza, dalla pelle di chi resta ancora un pò ad annusarsela mentre tu hai fame.

Hai maledettamente fame.

 

« A vedervi scottare.
Dove si lavano i panni sporchi. »