Chiara, chiudi la porta quando esci. 9 Ottobre 2014 – Posted in: Luci, Me – Tags:

Sopprimerai le promesse in una scatola lucida e pulita, di quotidiano utilizzo, mentre io ti chiederò di chiudere la porta a causa degli spifferi e di questo andare e venire, di questo eterno aspettare. Lasceremo al futuro il rendiconto dei pianti e dei morbi che vengono da lontano, non curerò i marasmi né tu starai a pettinarmi gli amplessi ma saremo l’uno il pensiero dell’altro: sostegno sterile che concede emozioni part-time.

Ma ora, che cerco senza sosta in chi mi gironzola attorno, non mi ridurrò in pensieri inutili, Chiara, ma farò solo quel che mi riesce meglio: annusare le persone ed esserne conquistato. Non andrò a caccia ma ballerò un tango continuo, con la vita e con gli umori, mentre sul parqué scompariranno i cadaveri dovuti alla noia e a questa voglia di avere senza mai lasciar vivere accanto.

« Continuando le tue frasi ho scoperto di.
Di passi fiacchi, dell’addome flaccido. »