Estrarre le voglie. 21 ottobre 2014 – Posted in: stanco – Tags: , ,

Come dal dentista mi hai estratto le voglie pensando ci fossero radici malsane, dolori non detti: il risultato è il mio sguardo spento, un’altra distrazione tra le mie dita stanche.

Ho tagliato la barba, aperto un vecchio libro: prenderò la macchina da scrivere e spolvererò il comodino pur non trovando i binari di questo mio treno, pur non avendo la voglia di chiederti aiuto.

Non ti dirò mai che di notte dimentico tutto e cerco un posto lontano tra sabbia dorata e sorrisi sinceri, mani calde che toccano cose, braccia lunga a spingermi in acqua: tornerò a casa stanco, troppo stanco per essere sincero.

« Dimmelo senza parlare. – Capitolo IV, Pagina 73.
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