Supporti emotivi. 28 ottobre 2014 – Posted in: Me – Tags:

Ho stretto più che potevo uno spiraglio di luce intoccabile, una mano che non è mia, una felpa che mi è stata rubata: è una vita di stenti inventati, di iperboli infilate nelle frasi fatte, di sorrisi regalati in giro per il puro gusto di farlo. Misurerò la mia bontà con le voglie che non ho, aspetterò che mi inviterai ad uscire senza rischiare di cadere nel baratro dei giochi di ruolo, delle ricerche scadute, di questo budino che non mangerò per la paura di ingrassare: per dovermelo poi meritare.

Stringi più forte che stringo anche io, questa barca smetterà un giorno di agitarsi e torneremo a guardare il mare con quella voglia di bagnarci, di tuffi e capriole, di sole ed esperienze nuove.

« Alfredo. – Delle mia pelle vecchia, Cap. 3, Pag. 38.
Limare gli sguardi. »