Delle barche di carta, di voi che andate senza tornare. 14 dicembre 2014 – Posted in: Me – Tags:

Escono dal porto e dalle nostre fantasie barche di carta sgualcite, scritte a mano, che galleggiano leggere sul fiume delle emozioni. Avrete sulle labbra un pò di noi mentre il mondo vi toccherà per l’ennesima volta, ora che non ci vedremo, ora che ci diremo le verità non dette tra spirali enormi e senza fine?

Oggi che hai toccato le labbra vecchie per assaporare il gusto di quel che eri girerai in tondo nella danza dell’addio lasciandomi ai brividi mensili, alle notti insonni. Mi dirai di tenere duro, di fare quel che devo, mentre lo sguardo attento andrà via ed io rimarrò solo con tasche enormi e cappotti freddi: soli, come voi che ridere e festeggiate, mentre bagnati scendete il fiume volenterosi, belli, nudi come mai prima d’ora.

Compagni, che suona di politica e forse lo è, ditemi i segreti non compresi, raccontatemi delle gabbie velenose e delle storie chiuse a chiave: stanotte dormirò profondamente mentre voi aspetterete, come una volta, che si faccia l’alba sopra ogni nostra fantasia. Su ogni mia relazione. Su ogni mio sogno che racconterò al centro del baratro che mi porterà lontano, come voi, che tappate le orecchie per evitare sirene, che sorridete forti, che baciate nascosti i desideri taciuti.

Belli, come mai prima d’ora, e nudi: come tutti noi, senza coprirci, senza vergogna.

 

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