Ti parlo di me. 20 Gennaio 2015 – Posted in: Me – Tags:

Ho stilato le regole per l’amore perfetto, quanto debbano essere bianchi i tuoi denti e quanto larghi i miei sorrisi difficili: tutto scritto nella mia flebile memoria, tutto per me. Ogni misura è passata dal mio righello consumato, ogni parola è stata filtrata pur di farla arrivare disarmata, affinché non ti toccasse troppo né mi facesse esporre più del dovuto.

Ti ho chiesto di ripetermi che non ci sarebbero stati scambi di sangue ma solo patti volanti, eterei, come le promesse che passavamo da bambini su fogli di carta strappati alla matematica. Ti ho chiesto di venire con me, che un giro sotto la pioggia non ha mai ucciso nessuno, ma senza ombrello né sigarette si passò a scambiarci i cromosomi dando inizio alle nostre disfatte, alle nostre disdette.

Gaia, ho creduto, fin dal primo istante di questa vita, di volere andare avanti, di tirare le corde di questo amore fino a farmi del male: ma non era così, finimmo come tutte le fiamme che non riuscimmò a domare.

www.youtube.com/watch?v=8IHFVn0sv14
« Cellophane e rabbia.
A dire di salvarti mentre tu salvi me. »