Elena, tra rimpianti e bussole rotte. 31 gennaio 2015 – Posted in: Donne, Leandro. – Tags:

Mi chiedi perché scrivo poco, perché non disegno i tuoi occhi di carta mentre copro il mondo con la velina dai colori sgargianti, dai colori mutevoli come i miei sentimenti per te.

Elena, che guardi da lontano senza rischiare di essere pasto della bestia che sono, mi ripeti di non allarmarmi, che tutto un giorno sarà solo il ricordo lontano di quello che siamo: io ti sussurro i miei nomi, i miei orgasmi nascosti tra braccia sconosciute, mentre tu segni tutto e conservi il nome di ogni mia voglia consumata.

Tra i vestiti consunti e queste tue braccia enormi io ho perso me stesso come si perde la strada in un deserto senza segni, in un mare troppo piatto da farti capire dove vanno le onde, dove spinge il vento, dov’è quel che cerco da una vita senza davvero volerlo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=mS8xDo-qM8w 

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