Di te che vai via, di me che guardo senza parlare. 4 Marzo 2015 – Posted in: Leandro., Me – Tags:

Ti ho chiesto di mostrarmi le mani, di farmi annusare le tue energie svanite, mentre di giorno in giorno aumentava il mio odore sul tuo collo, il mio riflesso nei tuoi occhi spenti.

Volterò ogni carta pur di scoprire dove andremo insieme, a che ora spunterà il sole su tutti i miei desideri accesi, su queste parole sgualcite che metto da parte così da poterle poi stirare, insieme alle emozioni, per sembrare perfetto, domato, mai coraggioso.

Elisa, che salti tra i ruoli e le sceneggiature, rimarrai un solo istante per ascoltare le mia immagini buffe, le mie capriole sprecate, mentre i tuoi treni sbufferanno un minuto in più prima di partire e lasciarmi come meglio so’ stare: fermo, immobile, a guardare.

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Delle fughe e delle paure. »