Delle distanze, delle misure, della mia cecità. 8 marzo 2015 – Posted in: Me – Tags:

Ti ho spiegato i confini del mio letto, i lembi della tua pelle che arriverei a baciare se solo tu mi concedessi un attimo in questa giungla di desideri.

Ho mescolato il mio the bollente con le bugie che solo un profano dell’amore può inventare: riuscirò ancora una volta a farti sentire l’emozione che esplode dentro ogni mio sguardo?

Dovresti guardarmi, stanotte, mentre brucio a suon di danza e sorrisi; mentre urlo al nulla della mia stanza disordinata senza farmi ascoltare, senza ammetterlo che non c’è spazio per nessuno, nemmeno per me.

« Respiri pieni.
Trascinarsi i finali, i punti delle nostre lunghe storie. »