Delle nostre abitazioni, dei modi simili 18 marzo 2015 – Posted in: Donne – Tags:

Ho cercato per anni la bellezza, chiedendomi poi dove stessi sbagliando, quali strade tortuose stessi percorrendo.

Ho trovato persone disposte ad ascoltarmi, a pesare le mie mani e qualsiasi mia parola. Mi hanno contato le rime, osservato gli occhi che impazzivano di voglie: finirà mai questo eterno andare e venire?

Elena, che scappi ancor prima che possa farlo io, mi hai inciso addosso le somiglianze dei nostri comportamenti, le infinite scuse che non finiremo mai di scambiarci.

Arriverà il giorno in cui faremo a noi stessi le giuste domande promettendoci di non mentire, promettendo di essere sinceri accettando la sconfitta dei sentimenti, la rottura degli schemi: un nuovo inizio, per entrambi, seppur divisi.

« Le domeniche a dirsi i segreti.
Dei venti nuovi, delle mie domeniche infinite. »