Primavera nella capitale. 27 Mar 2015 – Posted in: Luci, Me – Tags:

Ho perso il segno nella lettura quotidiana di uno sfondo che sembra urlarmi contro, di una carta da parati che spesso si squarcia obbligandoti a guardarla con nuovi occhi.

” E’ la primavera ” – mi ripete Gaia sorridente, quasi stesse prendendo in giro la mia espressione assorta e diffidente davanti all’ennesimo Tevere che stanco e lento si lascia guardare.

No, non farò a botte con la bellezza né mi lascerò soggiogare dall’istinto di chi vede senza credere, di chi si lascia scivolare addosso le cose per una vita intera sorprendendosi poi delle emozioni andate a male, dei ricordi svaniti, dei volti che non riesce più a ricordare.

 

 

 

In un’altra Vita – Ludovico Einaudi

« Dei non detti e del sole che sorge, lento, su di te.
Il frastuono dei tuoi nomi dolci. »