Poesie nascoste, la scritta Auchan. 31 Marzo 2015 – Posted in: I due – Tags:

E’ arrivata la primavera ed Alberto esce con tutte, senza ritegno, costringendomi poi a ridere di ogni figuraccia, del suo portafogli vuoto e del vino comprato in quantità industriale pur di stupire, pur di avere, poi, a piccole rate notturne.

E’ arrivata la primavera ed io non conto le stelle né le lucciole come da bambino, cerco piedistalli per stare in piedi e non faccio mai tardi: dormo poco, ma per colpa della distrazione di una vita che mi prende e smantella le ore di buoio a suon di occhi da inventare e mani che mai sentirò sui miei fianchi ruvidi di voglia.

E’ finito l’inverno e tu mi leggi, ancora una volta, senza dedicarmi un minuto di verità in cui dirmi cosa provi, in cui dirmi se mi vuoi a portar via o solo per un giro breve intorno ai palazzi di questo quartiere spento in cui le luci dell’Auchan illuminano qualsiasi nostra poesia nascosta.

« Di un uomo e di una domenica che non arriverà mai.
Prendersi il meglio, lasciare gli avanzi. »