Pane e solitudine. 11 Aprile 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Ho combattuto l’eco della mia voce cercando di dare importanza alle ombre create sul telo di questa stanza vuota.

C’era la musica nella testa di chi non tornava, nel quotidiano di chi elude la vita trovandosi poi privo di richiami, di stelle da seguire.

Stasera disarmo ogni mia piccola bugia riscoprendo i margini e le ripetizioni, i sospiri che riempiono l’aria: non d’amore, ma di pensieri.

 

 

> Album da ascoltare per placare gli animi.

« Dei miei giochi rotti, di te che vai via.
Giulia: passare il tempo, dedicare i pensieri. »