Delle strade, di me che non oso ballare. 12 Aprile 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Ho convertito le tue proposte in qualcosa di quieto, di agile da smistare. Ho scavato a fondo, poi, per poterti dare qualcosa comunque, lasciarti il solito regalo che potrai scartare e godere: il tutto senza di me.

Ho scelto un divano scomodo e non il letto, per poterci dormire quando e come voglio, per potermi sentire sempre di passaggio, poi, quando il gioco si farà duro ed io vorrò scappare.

Giulia, che giri il mondo ballando i tuoi ritmi incerti, ti ho mostrato il petto duro e questi occhi vissuti: riuscirò a voltare le spalle per darti i talloni fragili, la schiena cieca ed una strada verso cui andare?

 

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Dei miei giochi rotti, di te che vai via. »