L’estate, io che dormivo su di te. 18 Aprile 2015 – Posted in: I due – Tags:

Piansi d’estate tra le coperte, il sole era spento ed io dormivo sulle tue tette: dalla finestra non c’era la luna ma il vento invisibile, l’odore di estate misto al kebab del tuo quartiere.

Ho cercato un balcone, di tanto in tanto, dove poter guardare Roma esplodere sotto i riflettori nascenti. Ho trovato solo me stesso, senza speranze, steso in un letto enorme, in una camera da smezzare.

Ti ho trovata, infine, nei miei punti sospensivi, in queste parole prive di senso se non per chi ha visto i miei peli sul petto, la mia pancia rigonfia, gli occhi che piangono senza un senso.

 

 

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