Scambiarci i coltelli, leccare le lame. 7 Maggio 2015 – Posted in: Me – Tags:

Abbiamo stretto i denti e fissato gli occhi venati, gli occhi stanchi dell’altro. Abbiamo affilato le unghie, tarato le parole, tirato la cinghia prima di farle urlare al cielo in ricerca del prossimo corpo da colpire.

Scambiandoci i coltelli, amore mio, abbiamo decretato la fine temporanea di un mondo impossibile, di qualcosa di nuovo, qualcosa di nostro.

Tu mi urlavi contro cose odiose, blateravi di conoscermi, facevi le rime con le mie insicurezze. Io correvo lontano, ovunque pur lontano da te, che dopo mesi di pugni e lividi posso riprendere coraggio e dirmi che non c’è molto di male ad avere ritegno, a salvarsi la pelle, a non farsi sgualcire.

Stronzate, non ho mai stirato la mia coscienza, non sarai tu a rendermela raccapricciante.

 

« Del tramonto, di me che camminavo senza sapere.
Lettera per elle. »