Del tramonto, di me che camminavo senza sapere. 8 Maggio 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Ho tentato di staccare la spina, di dimenticare i giorni e le ore che lente scorrevano sulla mia pelle stanca e sgualcita, come una camicia usata, ormai impreparata.

Ho cercato di stirare le emozioni, di capire dove arrivassero, da dove partissero: ho trovato un sorriso sincero, due chiacchiere senza scopo, un camminare stanco ma cadenzato.

Stanotte faccio capriole tra i miei disagi, metto i puntini sulle mie enormi incertezze scoprendomi poi più sicuro di quanto pensassi, meno costruito di quanto mi si dica. Delle mie bugie sincere ora rido di gusto, mi diverto a braccetto con tutti i miei difetti: sono la mia parte migliore.

« Silenziose aggressioni.
Scambiarci i coltelli, leccare le lame. »