Silenziose aggressioni. 11 Maggio 2015 – Posted in: Leandro., Me – Tags: ,

Abbiamo morso i nostri nomi, allungato i tempi di questa continua aggressione: io ti urlavo di parlare, di dirmi tutte le offese possibili, tu abbassavi lo sguardo e continuavi a mordere le gambe, il collo, qualsiasi punto caldo dove sapevi di non far male.

Allungherei la mano, questa notte, non per allontanarti ma per accoglierti. Riempirei le tue notti solitarie con i miei respiri pesanti, con le mie paure insensate, mentre il mondo fuori urla e vive e noi, semplicemente, riposiamo insieme.

Questa notte depongo le armi, le mie urla mute non intaseranno i tuoi pensieri quotidiani, non toccheranno nessuna delle tue storie familiari: stanotte sto zitto, stanotte ti guardo e resto al tuo fianco.

« Dei nostri giri di boa.
Del tramonto, di me che camminavo senza sapere. »