La tua musica straniera, il mio amore part-time. 24 Maggio 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Ho attraversato la vergogna delle parole, delle mie verità inesatte, delle tue pulsioni nascoste. Io ti guardo, ti desidero a tratti, girando in tondo così da cascare poi a terra, felice e inebriato.

Tu hai rubato un mio libro dicendomi di volerlo leggere, lasciandolo poi accanto ai premi di una vita, tra le vittorie di una conquistatrice di podi. Io ti spiego le mie teorie sul sesso, sull’amore che sono pronto a darti, sulla scadenza delle mie emozioni, non come il latte, che è UHT e non scade mai.

Ho sognato che mi sognavi, che mi chiedevi i nomi di chi ho amato sin dal primo giorno di questa vita. Io li elencavo, in disordine, aspettando il momento per dire il tuo, per dirti tutto.

« Cosa penso, dove sei.
Le tue lacrime sul GRA. »