Dell’edilizia, delle terapie musicali. 25 Maggio 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Faremo epslodere i nostri cuori di cemento, le nostre braccia armate, mentre il sole caldo asciugherà la vernice su questi volti ristrutturati, sulla rugine che ci ostiniamo a coprire.

Ascoletermo requiem romantici mentre ci scambieremo appassionati baci alla polvere, mentre la musica ci renderà migliori e Roma sparirà sotto i respiri veloci, sotto ai profilattici finiti.

Faranno effetto le iniezioni di gioia, le pause mirate prima della lite quotidiana, prima del perdono che mi ostinerò a non darti, che vorrei non arrivasse mai così da vederti arrabbiata lanciarmi poesie d’amore che prendono vita solo nelle tue mani.

Colpiscimi ancora, porterò i tuoi delitti addosso come un vestito da sera, come la bandiera bianca della nostra fine.

« I miei risvegli ritardati, il sale sulla tua pelle.
Cosa penso, dove sei. »