Castelli di carta. 3 Giugno 2015 – Posted in: Me – Tags:

Ho contato le domande, ho pesato le volte in cui mi sono sentito mancare: è un gioco al non bastar mai, alla famelica voglia di avermi, questo, che riproduco ovunque, con immenso piacere.

Stanotte le mie carte volano via, le sento mancarmi dalle tasche, perdo peso e volo anche io con loro: le leggerò ovunque, persino al cielo. Vuoi ascoltare quello che ho da dirti?

Nei nostri abbandoni quotidiani ci diremo di esserci capiti, che i nostri ritmi saranno diversi senza poi lasciar spazio alle parole, alla tua pelle che è così profumata, alla fatica quotidiana di cui tanto ci vantavamo.

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Gessetti, lavagne e saliva. »