Le tue unghie affilate, i miei veli pietosi. 13 Giugno 2015 – Posted in: I due, Leandro. – Tags:

Ho urlato contro le tue frasi fatte, i tuoi modi di tenere a distanza il mondo senza poi ammetterlo, senza poi goderti davvero i vuoti creati, gli spazi abbandonati.

Troverei modi bellissimi per dirti che ti odio, per mostrarti le piccole ferite sul mio volto di bronzo, su queste mie voglie che stropicci senza dirlo, in silenzio, senza che nessuno ti veda.

Stanotte tra i tuffi di incoscienza ritroverò la mia pelle smessa, le parole che ti ho passato di nascosto, le mie maschere enormi che fanno ombra al caldo immane del tuo finto e sporco sorriso.

« Il tuo soffio al cuore.
Di ritorno dai tuoi mondi. »