Dei pesi, dei segni che uno ha addosso. 25 giugno 2015 – Posted in: Leandro., Me – Tags:

Ho contato i pesi di barre impossibili da spiegare, di numeri semplici, di stelle che non indicano nulla se non i miei ricordi spenti. Conteresti mai i miei nei mentre dalla finestra entrano le urla di zanzare felici, di tram pronti per andare a dormire?

Ho pagato il pegno del continuo disprezzo, della fuga da sé stessi e dalle parole che nascondono insidiose verità: stanotte che i tuoi sorrisi sciolti riecheggiano nelle mie paure io mi domando a cosa possa mai servire, cosa me ne farò di tutti questi ricordi andati a male.

Leccherò francobolli d’autore per spedirti cartoline del mio disprezzo, che non c’è morte finché accetto la tua fragile silhouette che lenta sovrasta il mare sulla spiaggia dei nostri infantili amori, delle nostre prime passioni da figli e nipoti, uomini e traditori.

 

sei.

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