Il tuo eco per cena. 28 Luglio 2015 – Posted in: Leandro. – Tags:

Ho riempito i miei vuoti con la luce soffusa delle mie insicurezze, con queste parole scadute ormai da ricomprare una ad una in attesa del giorno in cui usarle. In attesa di sfamarsi, ancora una volta, come una piccola iena affamata.

I miei discorsi balleranno tra i tuoi sorrisi mentre continuerai a rifiutare le mie proposte di vederci, i miei risvegli programmati. Mi stringerai ancora mentre gli anni passano ed io non smetterò di urlare ad ogni passo, ogni esposizione?

Stanotte depongo le voglie, stiro le emozioni e riempio lentamente la valigia dei miei addii più sinceri: puoi sempre rincorrermi, se vuoi, tra le strade inesistenti di questa mia paura di vivere.

« Conto le dita, misuro le mancanze.
La voragine nel letto. »