Coltivare speranze, attendere le maree. 18 Agosto 2015 – Posted in: intermezzo, Leandro. – Tags:

Ho lavato le ferite e memorizzato gli amplessi scansando ogni tuo modo di prenderti cura di me. Io urlavo al mondo le mie fantasie ingigantite mentre tu cercavi indizi pur di raggiungermi, pur di ritrovarmi.

Ho svuotato la casella postale del mio amore, bruciato le immagini dei caldi abbracci mentre nuove età dell’oro iniziavano a prendersi cura dei miei dolci sospiri: sarai la mano che tenderà il prossimo coltello di emozioni?

Stanotte sono stanco per chiamarti a me, per venirti a trovare. Allora prendo sabbia e parole ed inizio a costruire enormi castelli in cui lasciarti dormire in attesa del mio bacio che mai arriverà, in attesa del risveglio di qualcosa che non è mai esistito.

« Poter incontrarti, fingere di non vederti
Cercare piaceri, abbandonare ricordi. »