I resti delle nostre parole manomesse. 21 Agosto 2015 – Posted in: I due – Tags:

Ho sentito il freddo sulla mia pelle abbronzata, tra i capelli che crescono lasciandomi sembrare più grande di quello che sono, mascherando i difetti, l’inquietudine ed i falsi sorrisi che stampavo all’occorrenza  sulle tue distanze ingestibili, sui tuoi baci irripetibili.

Ho giocato a guardarmi dentro trovando i resti delle nostre parole manomesse, i suoni e le fotografie delle nostre logiche oscene. Ho cenato con le tue lettere d’amore, fatto colazione con i nostri sentimenti scaduti mescolati alle false ripartenze, ai quotidiani fallimenti.

Vomiteremo insieme i nostri ricordi sotto pelle, l’alba al sapore di droghe leggere, il tremore delle nostre lunghe eccitazioni: stanotte taglio l’apatia a fette, condisco le mie verità con un pizzico di silenzio e lascio passare tutti i tram prima di andare a letto. Le luci della città mi abbaglieranno mentre sparerò a salve sulle aspettative di riaverti, sui progetti che imbrattano le pareti di questa camera blindata.

« Dei nostri ritmi imperfetti.
Poter incontrarti, fingere di non vederti »