Dei nostri ritmi imperfetti. 22 Agosto 2015 – Posted in: Donne – Tags:

Ho giocato con le mie aspettative misurando le distanze ed i miei enormi vuoti, le mie scritte sui muri, le tue mani che sembrano star così bene senza le mie. Sono annegato tra le tue parole umide, sul tuo seno esposto in vetrina mentre enormi rancori tornavano alla ribalta sui sorrisi che a stento riusciamo a scambiarci. 

Ho scambiato il sesso per un ballo eterno, per uno miscuglio di odori e di pensieri: io rubavo i tuoi attimi migliori mentre tu cercavi di raccontarmi il mare alla fine di settembre, l’odore di tua madre, l’enorme vuoto della parola ‘addio’ in un giorno di marzo.

Stanotte ho mescolato i versi ed ho trovato i brandelli dei nostri castelli decaduti, di queste pareti storiche su cui appoggiamo spalle stanche e sudate al ritmo di una danza segreta che nessuno mai ha voluto capire.

 

Maybe – Isbells

« Attese utili, vuoti indispensabili.
I resti delle nostre parole manomesse. »