Ninna nanna. 27 Agosto 2015 – Posted in: I due – Tags:

In questa notte nuda ho tolto di dosso i sorrisi, mostrato le spalle e queste mie mani che non guardo mai. Tu mi dicevi che Palermo è più bella d’inverno, che la pelle è l’unica poesia vera che riesco ad indossare.

Allora mi guardo allo specchio e non trovo più storie da raccontarti, per un po’ mi perdo. Non riesco a dormire e canto le mie canzoni mute, le fantasie che mai potrò raccontarti.

Un giorno soffieremo insieme sul dente di leone, io ti chiederò di fingerti felice mentre le maree attorno a noi continueranno ad ammazzarsi di realtà, farsi iniezioni di guerre fraterne e di amori prolissi.

« Fare spazio, dormire al contrario.
La notte a non dirsi le cose. »