La condensa dopo essersi amati. 31 agosto 2015 – Posted in: auguri, Leandro. – Tags:

Tra i nostri dirupi emotivi mi hai spiegato i passi di una vita intera, le scritte sul tuo corpo, i simboli che ti ostini a disegnare sulla pelle ormai stanca di ricordare. Io rubavo i tuoi occhi per guardarmi meglio, per vedermi bello, per capire i confini che non ho mai avuto.

Stanotte scrivo con il tuo rossetto i messaggi di addio che mai mi hai voluto dire, scolpisco le assenze, traccio linee lunghissime tra la mia vita e la tua cercando di capire le rotte migliore per evitare collisioni. Ma Bologna è lontana e tu ricordi ancora il profumo del vento, i miei freddi auguri che lasciavano l’eco tra i portici che continuavi a confondere.

Cercheremo le crepe in queste storie infinite, nell’essere sobri a metà, nelle tue frasi complicate prima di finire a letto ed avere scuse bellissime per fumare sigarette, per dipingere sulla condensa parole indecenti, forme divertenti, fumetti senza fine.

 

Ricordi musicali, qui.

« Tra i sedili, i tuoi occhi bellissimi.
Fare spazio, dormire al contrario. »