Cartapesta. 31 dicembre 2015 – Posted in: stanco

Ho guardato con immensa invidia il tuo mondo bellissimo pesando poi i tuoi occhi  neri con i miei sogni di cartapesta.

Le tue mani erano funi per fuggire via dal carcere di una vita costretta, dalle notti infinite in cui mi ostino a segregarmi.

I tuoi capelli onde in cui immergermi prima di andare via, prima di cercare nuovi lidi su cui poter naufragare, di nuovo, e ancora, ancora.

« Mani calde.
Tutti i nostri rifiuti. »