Che poi, tu. 12 maggio 2016 – Posted in: I due, Me – Tags:

Mi ripetevi che la tristezza è come una bolla,
che il mio nome non è poi così cattivo,
che tanto prima o poi ci si abitua alle attese,
agli sguardi mancati,
ad allungare la mano senza mai toccarmi davvero.

Io penserò ai tuoi sorrisi,
alle enormi storie inventate che amavi sentire.
Passerò in rassegna i più bei film visti insieme,
le t-shirt rubate,
il tuo profumo che proprio non andava via dall’ascensore.

 

« Ma tu chiudi gli occhi.
Intimità danneggiate. »