Che dirti. 18 Luglio 2016 – Posted in: I due – Tags:

Ho mischiato le parole nel momento esatto in cui sei sparita, in quel circolo vizioso di solitudine ed eco tagliente.

Ho scritto sulle pareti tutto quel che amo fare sottraendo il tuo nome da ogni cosa, levigando poi inutilmente i tentativi di estirparti.

Ma ora che il tramonto colora lo spettacolo osceno della tua fuga, io capisco finalmente cos’è che amavo di te: il peso impercettibile della tua presenza.

« I miei affanni.
La guerra, io e te. »