Ombre oscene. 21 settembre 2016 – Posted in: intermezzo

Hai stretto forte le mie parole vuote, questi sorrisi intoccabili come la rabbia che portiamo dentro.

Urlato contro i nostro corpi in fibrillazione, contro i comodini pieni di segrete aspirazioni.

Poi ho acceso la luce e con le ombre abbiamo fatto una casa da smantellare piano, lentamente, con la fame che non ci ha mai lasciati andare.

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