da Lettere d’amore per comodini stanchi – Collezione di Poesie 30 Gennaio 2025 – Posted in: Briciole di
M’innamorai un giorno d’autunno mentre un clacson urlava agitato chiedendomi di attraversare veloce, senza darmi pace, senza rendermi l’aria che mancava: eri nebbia ed al primo sole iniziasti a sparire, eri mare e mi lasciasti annegare.
Non esistono frasi esatte per spiegare l’alito caldo sulla mia fronte, il respiro pesante in questo letto affittato, il tuo seno strano che mi guardava in attesa di baci insicuri che tardavano ad arrivare: eravamo amanti in divieto di sosta, cittadini nascosti in un teatro di burattini senza fili.
Prenderemo le nostre biglie per attraversare nuovi scogli: la nebbia ora brina e domani raffreddore, non scappare via che a correre son migliore.
(Delle luci di una centrale)