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Di Diana, del vento, di me.

Ti ho chiesto dell’impeto del mare, delle sue onde che si scagliano contro il mondo, contro tutti, persino contro di me. Diana, che guardi con voglia le mie parole disarmate, mi hai chiesto frasi introvabili, baci che mai potrò dare: raccoglierai con me le mie metafore rotte, i miei amori in trasloco perenne? Ho pensato, stanotte, alla pelle che mai riuscirò a baciare. Ai miei limiti enormi, a queste mani che tremano se solo ti…

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Per una notte sola.

Ti ho chiesto i cocci di queste mie parole che sono a terra, davanti ai tuoi splendidi piedi nudi: spoglierai per me anche l’anima, insieme al corpo, in una notte da ricordare? Mi hai mostrato i sospiri che tenevi in serbo, le mani ormai stanche dalle attese disperate; delle attese ormai senza speranza. Elettra, che porti via qualsiasi mia verità, mi giri intorno senza sosta lasciandomi inebriato dal profumo dei tuoi capelli, da questa veste…

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Delle nostre abitazioni, dei modi simili

Ho cercato per anni la bellezza, chiedendomi poi dove stessi sbagliando, quali strade tortuose stessi percorrendo. Ho trovato persone disposte ad ascoltarmi, a pesare le mie mani e qualsiasi mia parola. Mi hanno contato le rime, osservato gli occhi che impazzivano di voglie: finirà mai questo eterno andare e venire? Elena, che scappi ancor prima che possa farlo io, mi hai inciso addosso le somiglianze dei nostri comportamenti, le infinite scuse che non finiremo mai di…

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Trascinarsi i finali, i punti delle nostre lunghe storie.

Ho spolverato i miei sogni senza trovare un briciolo del tuo odore, una sola parola agitata tra tutte quelle che nel tempo hai lasciato posare sull’orlo di ogni mio sospiro. Sarai eterno mentre io continuerò a mutare tra i venti di questo inverno che sta per andare?  Stanotte che sento il peso di ogni mio abbandono, la voglia di mettere insieme i pezzi, ho trovato in te la speranza di sentirmi pulita: di trovare in una…

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Elena, tra rimpianti e bussole rotte.

Mi chiedi perché scrivo poco, perché non disegno i tuoi occhi di carta mentre copro il mondo con la velina dai colori sgargianti, dai colori mutevoli come i miei sentimenti per te. Elena, che guardi da lontano senza rischiare di essere pasto della bestia che sono, mi ripeti di non allarmarmi, che tutto un giorno sarà solo il ricordo lontano di quello che siamo: io ti sussurro i miei nomi, i miei orgasmi nascosti tra…

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A disegnare progetti falliti.

Vagabondiamo per la città portando addosso i nostri segni bellissimi, fatti di tempo e di sorrisi scaduti, di sguardi persi nel vuoto delle nostre bellezze disarmate che non chiedono niente, nemmeno di essere amate. Salterò senza sosta, ora che ne sono consapevole, sulle mie buone intenzioni e su questa pioggia che non smette di scendere in una Roma svuotata dal calore di chi amavo, da tutti gli abbandoni che ho sentito sulla mia pelle secca…

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Indicibili voglie di fuggire lontano.

Ti ripeterò, nelle notti stanche, che non c’è da fidarsi nemmeno un istante dei miei neri occhi, di queste mani leggere che sfiorano ogni tua increspatura: sei come il mare che si agita mentre io, flebile, cerco di rimanere a galla tra le tue onde d’amore. Ho impacchettato i miei sospiri e fatto di ogni mio sogno un ricordo intenso del mio fallimento, ora posso partire in pace senza alcun rimpianto. Angelo, che volteggi in…

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Risalire la tua pelle, aver paura dell’amore.

In un giorno di gennaio, freddo come le mie paure più malsane, ho cercato di spaventare i tuoi vestiti lasciandoli cadere sul mio pavimento sporco: mi hai chiesto di fermarmi, di stare lì a guardarti, mentre la finestra era chiusa male e la musica si inceppava come i miei desideri. Gloria, che mi guardi senza paura, impilerò per te i miei ricordi migliori così da scambiarli con uno solo dei tuoi baci, con un tocco…

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Regali (in)aspettati.

Ho trovato il tuo regalo senza volerlo, è scoppiato in silenzio con lacrime e ricordi: mi hai raccontato della sedia vuota, dei tuoi viaggi solitari, di come il pane non finiva mai a fine gironata lasciandoti la voglia di scappare senza poi davvero farlo, senza mollare. Gireremo un giorno guardandoti negli occhi, io ti racconterò dei miei pianti in silenzio mentre tu mi spiegherai l’odore delle camelie, tua madre che muore lentamente ogni giorno. Chiara,…

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Dispiegare le voglie.

Violentammo la nostra fervida immaginazione incollando pezzi di sorrisi su volti spenti, su case vuote: fingemmo di aver caldo mentre il freddo devastava i ricordi ed il cibo preparato senza amore. A breve scenderà la neve sulle case lontane, sui pensieri in calore, sui miei peli sul petto ormai cresciuti e stanchi – su ogni miei pensiero che non sia cosparso di mellifluo odore di legno. Clara, che mi guardi felice sulla colonna dei miei…

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