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Romanticismo fallito a colazione.

Lasciammo che le bombe inesplose prendessero lo spazio sul divano, la distanza tra me e le tue sincerità mascherate: sotto la doccia ho capito chi eri cercando di far volar via i pensieri cattivi, le nuove illusioni sulla nostra vecchia relazione. Prenderemo l’aria di troppo e cercheremo i respiri l’uno nell’altro trovando aliti velenosi, spine enormi e lingue affilate. L’amore perfetto.  

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Scambio di sogni.

Mi hai lanciato lontano, tenendo gli occhi chiusi, disegnandomi nei sogni a modo tuo: hai cambiato le parole ed i pezzi, risanato i guasti e oleato le giunture, mi hai spostato i significati e mutato le parole. Il sesso è diventato amore e la disillusione benessere d’ovatta bianca mentre prati verdi e dal buono odore hanno raschiato via l’asfalto e le tarme di una casa sporca. Prendi allora le mie mani, e queste mie ultime…

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Ci siamo persi nei dettagli.

Ho sentito le tue mani che non mi toccavano, i segni che non mi hai lasciato: abbiamo avuto paura del giorno prima, dell’attesa, della paura stessa di stare al gioco dei vinti e dei più forti, al gioco che da secoli ammiriamo vogliosi. Manca poco all’ora della vendetta, della guerra anticipata: sarai barca mentre sarò tempesta? Alla fine manderemo tutto a rotoli, brandelli di aspettative buttate nel cesso, mentre chili di sguardi scenderanno dalla cascata…

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Bea (Della mia pelle che va via).

Vanno via le persone, come questa pelle secca, sotto i colpi del tempo e del sole che sempre più si accascia all’orizzonte. Mi richiamano gli orchi e le streghe per i quotidiani servigi, scappo dai domatori di leoni e da voi che volete esperienze a portar via, che non mi guardate, che non vi interessate. Brucerò i vostri libri come Julian ha fatto con i suoi: non vale la pena arrendersi alla realtà mentre i…

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Letargo finito.

Sarà che si sciolgono i ghiacciai, o che i gelati son buoni al sole, ma nel mondo sudato ci si coccola un pò di più. Intanto la luna gira, ma è solo un satelline fortunato: un pò come le rose, un pò come l’amore.

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Bandiere scolorite.

Le zanzare consumeranno questa voglia di alzarsi mentre impavide le tue paure mi verranno contro rabbiose. Cosa nasconderai tra le tue parole dolci e questi sorrisi interessati? Ti racconterò dei paesaggi che non ho visto, di questo dolore al petto mentre la vodka richiama a sé noi figli di Dio spaesati nella notte caotica. Giocherò a pocker con le mie carte di credito, proporrò le mie ansie al mercato del pesce e venderò gli occhi…

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Elisabetta (Per non farsi del male).

Mi giro e mi rigiro in queste vesti fasulle, senza trovar pace nei movimenti perfetti, senza trovare luce nelle labbra che poggiano sul vuoto ma solo sentendo i pesi che porto elegantemente tra le strisce pedonali ed i sanpietrini di questa città. Aspetterò che sia troppo tardi per tirare il fiato ed uscire da questa apnea di sacrifici scomodi e doveri preistorici, troverò la forza di dire basta il momento dopo aver finito, prenderò il…

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Elena (Di città abbandonate).

Ti ho guardato come si guarda il mare nei giorni d’inverno: eri vivo ma distante, ti agitavi per non farti toccare. Nel timido abbraccio ho sentito il tuo profumo, ho stretto con le dita la tua maglietta cercando di sentirti tra le mie braccia e rubare un attimo in più, un pò di calore che ho perso negli anni in corsa di questa vita. Giocherò con il mio vestito, stringerò i bordi e li stropiccerò…

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Clara (Foulard come corde).

Mi hai avvicinato con le tue esche dolci e profumate, i tuoi occhi mi hanno invaso come l’odore di pioggia d’estate. Il foulard che ho rubato per gioco mi è entrato nella memoria, mi ha coperto il viso rendendomi cieco. Riuscirò a liberarmi dalla stretta del tuo pensiero o finirò i miei giorni legato alle mie paure e a questo bisogno inusuale, insensato, ma dolce come il migliore dei risvegli? Clara, amore mio, metto in…

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Dannazioni estive.

Sento il fiatone, l’affanno, il cercarti e il correre dietro ad ogni tua scia di profumo, ad ogni tua parola. Vedo i visi tristi dei fallimenti a bordo di eurostar pieni di amicizie e sabbia da portare all’amico restato a casa, all’amore che non tornerà più.  Ma non ricordo il tuo nome, non ricordo il tuo volto, non ritrovo le monetine del week-end per poter ricomprare la birra, la memoria e questo tuo aggrapparsi alla…

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