Cart 0
Continue reading...

Cieli grigi.

Sui nostri cieli grigi abbiamo urlato a squarciagola.   Senza sosta t’ho amata, ogni giorno, senza perdere un minuto dei tuoi bei sorrisi.   Ed oggi che piove, fuori e dentro me, giocherò ancora con i ricordi dei nostri discorsi senza senso.

Continue reading
Continue reading...

Cartapesta.

Ho guardato con immensa invidia il tuo mondo bellissimo pesando poi i tuoi occhi  neri con i miei sogni di cartapesta. Le tue mani erano funi per fuggire via dal carcere di una vita costretta, dalle notti infinite in cui mi ostino a segregarmi. I tuoi capelli onde in cui immergermi prima di andare via, prima di cercare nuovi lidi su cui poter naufragare, di nuovo, e ancora, ancora.

Continue reading
Continue reading...

Parole d’odio per cuori armati.

Ho spremuto la vita, sudato ricordi diventando un uomo vuoto, un uomo nuovo. Se tu fossi qui ti chiederei mi sentire il mio cuore che batte, le mie voglie che crescono diventando enormi. Guardami, ascolta le conseguenze dei tuoi occhi sulle mie labbra impazzite, sorregimi nei salti altissimi che cercherò di fare pur di farmi guardare. Sei il colore di questi passi, la forza che mi abbandona la sera prima di andare a dormire: sei…

Continue reading
Continue reading...

Amori riciclati.

Lasciammo la statistica giocare con le quotazioni del nostro amore mancato, regalammo ai nemici enormi biglie con cui giocare sulla polvere dei nostri sentimenti profondi, un po’ addormentati, da troppo tempo pronti per il risveglio. Elena, oggi più che mai, ti ripenso sorridermi mentre cadevo, stendere un velo di pacatezza su tutte le mie paure – lasciarmi confondere il buonsenso con l’amore, la tua educazione con la devozione di chi ama senza pensare. Oggi ho toccato tutti i miei…

Continue reading
Continue reading...

Estrarre le voglie.

Come dal dentista mi hai estratto le voglie pensando ci fossero radici malsane, dolori non detti: il risultato è il mio sguardo spento, un’altra distrazione tra le mie dita stanche. Ho tagliato la barba, aperto un vecchio libro: prenderò la macchina da scrivere e spolvererò il comodino pur non trovando i binari di questo mio treno, pur non avendo la voglia di chiederti aiuto. Non ti dirò mai che di notte dimentico tutto e cerco…

Continue reading