Dei pesi, dei segni che uno ha addosso.
Ho contato i pesi di barre impossibili da spiegare, di numeri semplici, di stelle che non indicano nulla se non i miei ricordi spenti. Conteresti mai i miei nei mentre dalla finestra entrano le urla di zanzare felici, di tram pronti per andare a dormire? Ho pagato il pegno del continuo disprezzo, della fuga da sé stessi e dalle parole che nascondono insidiose verità: stanotte che i tuoi sorrisi sciolti riecheggiano nelle mie paure io mi…
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